Orgogliosa di essere ITALIANA auspico un nuovo Risorgimento

Pubblico un articolo scritto lo scorso 16 Settembre:

Non so se voi come me siete rimasti scandalizzati dalla notizia che una delle ultime trovate del sedicente Ministro DISTRUZIONE PUBBLICA (non è un refuso, ma una scrittura del tutto intenzionale) è stata l’abolizione del Latino dai programmi di studio del Liceo Scientifico. A mio parere si tratta solo dell’ultimo di una serie di provvedimenti criminali, purtroppo indice di risoluzioni prese a monte, da gruppi di potere molto più grandi del ministrucolo col look da segretaria d’azienda. Quando questo sciagurato governo doveva insediarsi il progetto era già chiaro nella mente dei pochi (e secondo me insospettabili) oligarchi di cui Maria Star rappresenta la ‘longa manus’: per schiacciare definitivamente le vere risorse del Popolo Italiano ed asservirlo con irrimediabile sicurezza ad un Potere Occulto (ma neanche tanto occulto) di ordine superiore era necessario osare, spingersi fino al punto in cui i passati governi, in obbedienza all’atavica tradizione della ‘prudenza democristiana’, connaturata al carattere dell’Italiano medio, non erano arrivati. Si poteva pure chiudere un occhio di fronte all’andazzo generale, a quel sottile lassismo che permeava il mondo dell’Istruzione, inquinando sottilmente ma inesorabilmente il buon esito di uno dei compiti più delicati di una Nazione nei confronti dei suoi figli, l’educazione delle future generazioni. L’importante era però che ‘sulla carta’ non si rinnegasse un sistema che avrebbe avuto tutte le carte in regola (se correttamente applicato) per risultare realmente competitivo. Ora però gli ispiratori occulti devono essersi chiesti: ma a che scopo continuare a mantenere in vita un ordinamento ben concepito, col rischio che a qualche folle venga in mente la tentazione di applicarlo alla lettera? Vi è appunto il rischio che qualche cavia riesca a sfuggire al meccanismo di controllo e, sulla base di quello spirito critico che, ahinoi!, viene plasmato da un ordinamento scolastico completo, che oltre che al calcolo bruto prepari il giovane anche alla riflessione politica, nel momento in cui questi viene a contatto con le grandi Civiltà del Passato, il giovane che abbia avuto questo contatto del tutto fortuito fomenti una per nulla auspicabile Rivoluzione contro il potere coercitivo delle coscienze esercitato dal Grande Fratello (non solo quello di orwelliana memoria, ma anche la grottesca parodia che purtroppo ha avvinghiato nelle sue maglie milioni di ingenui telespettatori italiani). Dunque, in obbedienza al principio della sterile ‘efficienza’, tagliamo il superfluo. Il Liceo Scientifico intende proporsi come palestra per i futuri Ingegneri, Fisici, Chimici, Matematici? Cosa se ne fanno questi del Latino se gli articoli scientifici ormai si scrivono solo in Inglese? A cosa serve loro conoscere Cicerone, Seneca, Plauto, Fedro, se in futuro si occuperanno di congegnare un efficientissimo sistema di trasmissione dati via web oppure un raffinatissimo piano di investimento finanziario? Perché è a questo che devono servire… Devono essere Tecnici da comandare, non Uomini, dotati di capacità critiche. Ai tecnici puoi chiedere di progettare un sofisticatissimo congegno detonatore, senza che necessariamente si chiedano se hai intenzione di usare quel detonatore per farli saltare in aria: ad un Uomo invece non puoi chiederlo. Rischieresti che volesse essere messo a conoscenza dell’uso che intendi farne e che di conseguenza si rifiutasse di collaborare alla realizzazione. Certo puoi sempe cercarne un altro, ma se questa eventualità non si verifica hai comunque risparmiato una perdita di tempo. E’ a questa finalità che mira tutta la serie di provvedimenti presi per la Riforma DISTRUZIONE.

Ora io, da MATEMATICO che ha alle spalle una solida preparazione classica (di cui vado fiera!) mi permetto di sollevare una ferma protesta contro questo andazzo che giudico criminale. E’ vero che la sempre maggiore frenesia del progresso tecnologico impone un rinnovamento dei sistemi scolastici, ma tale rinnovamento non va condotto in direzione di una opacizzazione delle specifiche peculiarità che rendevano il nostro sistema competitivo: non dimentichiamo che il progresso della tecnologia americana si nutre dei cervelli europei, che in percentuale cospicua in buona sostanza sono cervelli Italiani. Noi abbiamo avuto Fermi, Maiorana, Meucci, Levi Montalcini, Rubbia, i poco conosciuti ma non meno importanti De Giorgi e Fichera (fra i più grandi matematici del Novecento) e le loro conquiste hanno contribuito a cambiare il mondo. Persino il primo telefono cellulare è stato prodotto in Italia. Ciò dimostra che il Popolo Italiano dovrebbe andare orgoglioso del suo Ingegno, promuoverlo e raffinarlo, non soffocarlo. Ma il Popolo Italiano è un Popolo vivace, esuberante, che esprime il meglio di sè in condizioni estreme, e si nutre, oltre che dello sterile profitto, anche e soprattutto dell’alimento principale dell’anima: la creatività. Se gli si consegnano le chiavi per un arricchimento interiore se ne otterrà un ritorno anche dal punto di vista più eminentemente ‘pratico’. E’ sbagliato il principio seguito ormai da decenni in base al quale bisogna banalizzare i programmi per consentire a tutti il conseguimento del ‘pezzo di carta’ finale. Come è infatti successo, si rischia di produrre solo un esercito di disoccupati con un livello di istruzione (che si presume) alto. Bisogna invece inculcare in tutti il concetto che tra un laureato ed un operaio non esiste nessuna differenza sul piano umano: che sono ambedue Uomini, i quali hanno operato scelte di vita diverse, ma hanno il medesimo diritto ad essere fieri ciascuno della propria. Quindi promuoviamo un sistema scolastico che fin dai primi segmenti induca i giovani a conoscere il proprio passato, ad esserne fieri, ad impegnarsi per emularlo, ognuno secondo le proprie specifiche attitudini: in una sola parola formiamo prima di tutto degli Uomini. E per farlo, dobbiamo necessariamente fornire loro degli insegnamenti che vengono dalla Cultura Classica. Leggendo le Opere e i Giorni di Esiodo o le Bucoliche di Virgilio, un giovane imparerà che non è disdicevole dedicarsi con impegno all’Agricoltura e desidererà acquisire anche gli strumenti tecnici per una migliore riuscita nella sua impresa. In quel momento nascerà il Tecnico, che molto probabilmente riuscirà ad acquisire anche una capacità operativa competitiva di ordine superiore. In quel modo si avrà anche un ritorno positivo per la nostra economia. Lo stesso vale per il Turismo, lo Spettacolo, l’Arte, l’Industria e tutte le grandi potenzialità dei settori produttivi Italiani.

In merito all’atavica questione della ‘inutilità’ delloo studio del Latino in vista di una formazione scientifica, mi permetto di segnalare la fertilissima proposta di un Grande Matematico Italiano: Giuseppe Peano agli inizi del Novecento aveva teorizzato l’introduzione di un nuovo linguaggio di comunicazione fra Matematici e scienziati in genere, il Latino sine flexione. Si trattava di un Latino semplificato, con pochi casi e una consecutio schematica, che avrebbe consentito una comunicazione scientifica rigorosa.

Riflettiamo su tutto questo e, soprattutto, contro i criminali provvedimenti della talpa con gli occhiali e di chi la manovra alle spalle, rispondiamo con un nuovo Risorgimento: un Risorgimento Culturale degno del Risorgimento Politico di cui dovremmo con maggiore rispetto celebrare i grandi frutti.

NON SMETTERò MAI DI ESSERE ORGOGLIOSA DI DIRMI   I T A L I A N A,  ANCHE SE SONO CONTROCORRENTE, PER RISPETTO DELLA MEMORIA DEI PATRIOTI CHE ANCHE PER ME HANNO DATO LA VITA: INSIEME AL POVERO MAMELI CHE MORIVA DICIANNOVENNE DETTANDO IL NOSTRO INNO GRIDERò SEMPRE ALLA MIA ITALIA CHE MI CHIAMA: Sì!!!!!!!!!!!!!!

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4 pensieri su “Orgogliosa di essere ITALIANA auspico un nuovo Risorgimento

  1. Anche io da comunista classico,quale sono,auspico in nuovo Risorgimento.Al momento pero’ la vedo duretta visto che la sinistra non riesce a creare un’alternativa valida da opporre al nano pedofilo da Arcore.Continuano a scannarsi tra di loro PD,IDV e SEL senza pensare ad unirsi.Col Pd che continua che per di piu’ cerca d’inseguire un’improbabile alleanza col terzo Polo(cosa ridicola sarebbe un paradosso politico).Bah, speriamo nel 2011 e in Vendola.Auguri compagna buon anno.

    • Buongiorno ed infiniti auguri di Buone Feste. Concordo pienamente sull’insipienza della Sinistra, che non mi pare affatto possa essere sanata dalla leadership di Vendola. Vendola è forse l’ultimo dei ‘vecchi politicanti’ di quello schieramento, ma anche da ‘avversaria’, avevo molta più simpatia per Bertinotti. La mia personale collocazione ideale è quanto mai lontana dal materialismo che dovrebbe ispirare l’indirizzo politico della Sinistra, non volermene!, tuttavia se questo dimostra che mi si sente vicina nell’analisi dei ‘tanti lutti’ che questo obbrobbrio di maggioranza va al Bel Paese adducendo, non mi spiace se mi si rivolge l’appellativo di ‘compagna’. Come dicevo, filosoficamente sono un’idealista. Concordo con Marx sulla critica al Capitalismo che avverso tenacemente, ma le risposte comuniste mi pare siano state sconfitte dalla Storia. Comunque il guaio è che oggi i cittadini pagano proprio quella inadeguatezza ideale perché, in mancanza di un avversario degno che ne contenga le avide brame, il capitalismo delle ‘plutocrazie’, oggi imperante, ritiene di poter gestire a proprio piacimento l’etica e la morale in funzione dell’economia. Perciò Marchionne impone contratti capestro ad una classe operaia ridotta alla fame e i ministri di questo improbabilissimo governo stanno distruggendo lo Stato Sociale. Mi dispiace molto che la Chiesa non si mobiliti, perché la sua Dottrina Sociale sulla carta è la migliore, ma spesso l’attuazione politica è lontana dai principi astratti. Per concludere ritengo che, gli Italiani di Buona Volontà, a qualunque collocazione ideale facciano riferimento, dovrebbero unire le forze per far soffiare una ventata di aria nuova, che spazzi via tutte queste brutture. Di conseguenza non sarei in linea di principio contraria ad un’intesa fra Terzo polo e Sinistra, se non fosse per il fatto che non mi fido assolutamente di Fini. Se avrai la bontà di leggere gli altri miei articoli capirai perché.
      Intanto ti saluto e ti ringrazio per il piacevole scambio di opinioni. Buon Natale!

  2. riguardo il latino, pensa cosa non ho sentito dai cellini ( Comunione e Liberazioe ): l’introduzione del latino è stata una manovra fascista nelle scuole rivolta a rimettere l’ideologia imperiale in noi italiani; è normale toglierla ora.

    tu sai come la penso; ti volevo solo mostrare un ulteriore esempio di manipolazione.

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